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Abstract
The use of anabolic steroids is a fairly new phenomenon,
diffused not only among professional athletes, but also at the
amateur or recreational level. Our work intends to study, with the
support of the international literature, the different aspects of
this phenomenon, which is often not well known or underestimated. We
describe the characteristics of anabolic steroids in the medical and
non-medical use, the potential for addiction, the physical and
psychological effects and the treatments options. In addition, the
main epidemiological studies are examined, as well as the
educational programs that some countries have implemented to control
the growth of this phenomenon. Finally, the Italian and European
legislation on the matter is considered.
Introduzione
Fino a pochi anni fa labitudine di migliorare la
performance atletica attraverso lutilizzo di sostanze, in
particolare di steroidi anabolizzanti, era riservata in
particolare solo agli atleti professionisti. Ricerche recenti
mostrano come luso di steroidi si è esteso alla
popolazione generale e soprattutto ai frequentatori di palestre,
alle persone che per la loro attività lavorativa
necessitano di un fisico ben muscolato e alla comunità
omosessuale. In questi ultimi anni si è fatta forte lesigenza
di porre maggiore attenzione a questo fenomeno, anche in seguito
al risalto dato dai mass media alle notizie riportanti casi di
morte per abuso di anabolizzanti. Una review dei problemi più
attuali correlati alluso di droghe nello sport, pubblicata
dallOMS, conclude che, data lesiguità dellinformazione
disponibile, sono necessarie ricerche, analisi ed azioni tese ad
investigare il contesto psicologico e sociale delluso di
queste sostanze per costruire la base di un piano di prevenzione
innovativo.
Il DSM IV, nel capitolo "Disturbi correlati a sostanze",
inserisce gli steroidi anabolizzanti tra le "sostanze diverse
o sconosciute" che hanno effetti psicoattivi. Sono definiti
come "sostanze che producono un senso iniziale di aumentato
benessere (o anche d'euforia), cui si sostituisce, dopo luso
ripetuto, mancanza d'energia, irritabilità e altre forme di
disforia". Luso continuo di queste sostanze può
condurre a sintomi psichiatrici gravi (per es. sintomatologia
depressiva) e ad alterazioni delle condizioni fisiche generali
(per es. malattie del fegato, malattie cardiache...). Nei paesi
dove il fenomeno ha assunto dimensioni più importanti ed è
stato riconosciuto come problema sociale, i governi hanno già
intrapreso iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione. Nel
1991 in USA gli steroidi anabolizzanti sono stati inclusi nella "Schedule
III" del Controlled Sustances Act tra le sostanze medicinali
cui è stato anche riconosciuto un potenziale dabuso e
che possono condurre a dipendenza fisica o psicologica.
Tabella 1 - Effetti fisici
dell uso di steroidi anabolizzanti
| Pressione
arteriosa |
ipertensione |
| Pelle |
acne
seborrea
segni degli aghi sui muscoli
calvizie negli uomini
irsutismo
ittero |
| Testa
e collo |
occhi itterici
abbassamento della voce |
| Torace |
ginecomastia negli uomini
riduzione del seno nelle donne |
| Addome |
ingrossamento del fegato |
| Apparato
genitale e urinario |
atrofia testicolare e ipertrofia
prostatica negli uomini
ipertrofia del clitoride nelle
donne |
| Apparato
muscoloscheletrico |
ipertrofia dei muscoli
edema dovuto a ritenzione
idrica |
Tabella 2 - Effetti
psichiatrici delluso di steroidi anabolizzanti
|
euforia,
ipomania, mania, grandiosità |
|
disforia,
depressione, irritabilità, ansia |
|
labilità
emotiva, umore variabile |
|
Tendenza al
suicidio |
|
Aumento dellenergia |
|
diminuzione
delle energia e della resistenza alla fatica durante lastinenza |
|
Aggressività |
|
modificazioni
della libido (aumento o diminuzione) |
|
paranoia |
|
psicosi:
allucinazione e deliri |
Di grande importanza sono anche gli effetti psichiatrici che
vanno dalla semplice euforia a veri e propri episodi psicotici con
presenza di allucinazioni e deliri che possono sfociare nel
suicidio. Luso nelle attività ricreative sembra aver
subito un notevole incremento: queste sostanze sono usate allo
scopo di aumentare la massa muscolare, migliorare la performance
atletica, laspetto fisico e perfezionare labilità
al combattimento.
Brower (1993) sostiene che le persone che usano anabolizzanti
hanno una percezione inadeguata del proprio corpo che non è
mai vissuto come abbastanza grande e forte. Questo è causa
di una gestione pericolosa delluso di anabolizzanti e anzi
spinge spesso lassuntore a sempre nuovi irraggiungibili
traguardi. Beel in uno studio condotto in Australia nel 1995,
intervistando un gruppo di consumatori di steroidi ed un gruppo di
giovani della stessa età che non usavano steroidi, ha
notato che i consumatori sovrastimavano la propria capacità
di attrazione fisica, lo stato di salute, la forza e labilità
sportiva rispetto al gruppo di controllo. Il 20% dei soggetti del
gruppo di controllo e del gruppo sperimentale era insoddisfatto
del proprio corpo. Il 76% di questi avrebbe voluto avere più
muscoli e il 62% avrebbe voluto essere più tonico. Gli
insoddisfatti della popolazione generale, invece, avrebbero voluto
essere più magri (46%), più tonici (32%) avere più
muscoli (23%) essere più alti (12%).
Luso non medico di queste sostanze è difficilmente
controllabile. Spesso si tratta di preparazioni non farmaceutiche,
realizzate in laboratori illeciti, del Messico e dellEuropa
dellEst (Brower 1995) e di prodotti non controllati. Le
scarse condizioni igieniche e la qualità delle sostanze
prodotte aumentano il rischio di contrarre infezioni. Altre volte
si tratta di sostanze destinate ad un uso veterinario ed
etichettate in modo falso. Le persone che ne fanno uso, spesso
stabiliscono da sole e in modo del tutto arbitrario dosaggi e
tempi, mettendo così a rischio la propria salute. Queste
indicazioni sulle modalità duso, trasmesse tramite
semplici passaparola, portano a dosaggi di steroidi anche 100
volte maggiori di quelli per uso medico (Pope e Katz 1988, Perry e
Littlepage 1992). Beel, nellindagine condotta nel 1995,
approfondendo il rapporto tra assuntore e medico, rileva che i 2/3
degli utilizzatori auspicava la possibilità di prescrivere
steroidi anabolizzanti da parte dei medici di base, adducendo
ragioni di riduzione del danno per evitare il ricorso al mercato
nero. Frequente è anche lassociazione di più
steroidi, sia per via intramuscolare che per via orale (Brower
1995) e lassociazione di steroidi con altre droghe quali
cannabis, alcol e cocaina (Brower 1993). A tal riguardo Beel
(1995) ha rilevato che i consumatori di steroidi anabolizzanti
avevano maggiori probabilità rispetto alla popolazione
generale di usare altre droghe. Infatti più del 50% di
questi aveva usato marijuana nellultimo mese, rispetto al
20% del gruppo di controllo. Non ci sono invece differenze nel
consumo di alcol tra gli assuntori di steroidi e la popolazione
generale.
Uno studio condotto da DuRant e altri (1995) esamina le relazioni
fra luso di altre droghe, partecipazione sportiva, duri
allenamenti e performance scolastiche, in un campione di studenti
della scuola secondaria americana. La frequenza di uso di steroidi
anabolizzanti risulta essere significativamente associata con luso
di altre droghe (eroina, cocaina, anfetamina, cannabis e alcool),
in particolare il 51,5% di quelli che usano droghe iniettabili e
fanno anche uso di steroidi anabolizzanti. In questo studio sono
state isolate delle variabili "predittive" delluso
di steroidi anabolizzanti quali luso di droghe iniettabili,
luso di altre droghe, il genere maschile, luso di
alcool e il sottoporsi a duri allenamenti. Lidentificazione
di tali variabili ha comunque un valore metodologico per chi in
futuro volesse esaminare il fenomeno.
Effetti psichiatrici
Gli effetti medici e i rischi di queste sostanze sono ben
documentati ma gli effetti psichiatrici sono poco studiati. Gli
assuntori di steroidi combinano, infatti, luso di tali
sostanze con altre droghe, rendendo difficile la lettura dei
sintomi associati solo allabuso di anabolizzanti. Inoltre i
dosaggi usati dagli assuntori sono molto più alti di quelli
usati in studi scientifici controllati. Pope e Katz (1988) hanno
osservato gli effetti psicotici associati alluso di
anabolizzanti in due soggetti che avevano richiesto il ricovero in
ospedale. Il primo soggetto era un uomo di 40 anni al quale erano
stati prescritti 10 mlg di metiltestosterone per 2 volte il giorno
in seguito ad un'impotenza idiopatica. Dopo due settimane di
trattamento il soggetto ha presentato depressione maggiore,
delirio di riferimento, allucinazioni visive ed uditive. Il
secondo soggetto era un uomo di 22 anni, bodybuilder che aveva
assunto 15 mlg di metandrostenolone per 2 cicli di 8 settimane.
Alla fine del secondo ciclo ha riportato forti sintomi depressivi
e, in seguito, paranoia e delirio religioso (Brower 1995). I due
pazienti furono trattati con neurolettici e rapidamente
riportarono una remissione dei sintomi. E importante mettere
in evidenza come nessuno dei due pazienti avesse lamentato
problemi psichiatrici prima di questepisodio. Tutti e due,
senza altre esposizioni a steroidi, sono rimasti psichiatricamente
normali per più di due anni di follow up. Si può
quindi pensare che la causa scatenante dellepisodio
psicotico sia stata lassunzione di anabolizzanti.
Altri approfondimenti di queste osservazioni sono stati compiuti
sempre da Pope e Katz nel 1987 e nel 1988. Nel primo studio sono
state reclutate, attraverso avvisi posti nelle palestre di Boston
e di Los Angeles, 31 persone che usavano steroidi anabolizzanti.
La diagnosi psichiatrica fu fatta usando unintervista
clinica strutturata. Sette soggetti riportarono sintomi psicotici
quali allucinazioni uditive, delirio di riferimento, di grandezza,
di gelosia, comportamenti maniacali e depressione. Per nessuno di
questi soggetti era stato possibile riscontrare sintomi psicotici,
nemmeno a livello latente, prima delluso di anabolizzanti.
Il secondo studio è stato condotto con la stessa
metodologia su 41 bodybuilders e giocatori di football, assuntori
di steroidi anabolizzanti. Il 22% dei soggetti intervistati
presentava sintomi di una sindrome distimica e il 12% sintomi
psicotici quali depressione, allucinazioni, deliri e comportamenti
maniacali. In generale si evidenzia come leuforia ed i
comportamenti maniacali siano associati ai cicli d'uso, mentre la
depressione si presenta durante lastinenza. Non sono
riportate informazioni rispetto alla condizione psicologica
precedente luso di steroidi.
Shulte, Hall e Boyer (1993) in uno studio condotto in USA nel
1993 hanno messo in evidenza le conseguenze sociali delluso
di steroidi. Oltre alla sintomatologia psichiatrica più
volte descritta si aggiungono infatti serie alterazioni
comportamentali. Gli autori riportano esempi di violenza
domestica, danni alla persona, danni alla proprietà ed
effetti criminogeni. Tali comportamenti regrediscono
spontaneamente dopo la sospensione dei cicli d'uso. Tali autori
evidenziano come nonostante gli effetti fisici e psichiatrici
siano riconosciuti, permane nellopinione pubblica limpressione
che le preoccupazioni per questi problemi siano esagerate. Questa
opinione generalizzata porta a sottovalutare il problema e a
sottostimarne le conseguenze sociali. Beel nello studio del 1995
afferma che quasi la metà degli assuntori (48%) si sente più
aggressiva, impaziente ed irritabile dopo aver assunto steroidi.
Porcerelli e al. (1995) ha tentato di definire il profilo di
personalità dellassuntore di anabolizzanti. Ha
selezionato 16 persone tra sollevatori di peso e bodybuilders
assuntori di steroidi e li ha confrontati con 20 sollevatori di
peso non assuntori. Sia al gruppo sperimentale che al gruppo di
controllo è stato somministrato il Narcisistic Personality
Inventory. Gli assuntori hanno riportato un alto livello di
narcisismo e un basso livello di empatia al contrario del gruppo
di controllo. Gli autori si chiedono quanto i tratti narcisistici
spingano i soggetti ad usare steroidi oppure quanto ne siano una
conseguenza causale.
Dipendenza
La capacità di creare dipendenza degli steroidi
anabolizzanti è stata accertata già nel 1980.
Malgrado la mancanza di studi longitudinali che possano dare
informazioni a lungo termine sulla dipendenza, ci sono stati molti
studi che hanno osservato la dipendenza a breve termine. Brower è
stato il primo a chiedersi se era possibile ipotizzare una vera e
propria tossicodipendenza da steroidi, poiché la
definizione di tossicodipendenza indica luso della sostanza
per i suoi effetti psichici. Con luso di anabolizzanti gli
effetti psicoattivi non compaiono subito ma possono essere
osservati dopo un uso prolungato. Tuttavia non vanno trascurati
gli aspetti legati alla dipendenza malgrado non ne sia ancora
stato scoperto il meccanismo a livello cerebrale. Molti studi
supportano lidea che gli steroidi anabolizzanti siano
sostanze psicoattive. E interessante notare ancora come
spesso i consumatori di steroidi combinino luso di tali
sostanze con altre droghe. Questo aspetto deve far riflettere, in
quanto la combinazione di più sostanze non è
giustificabile con i motivi che solitamente spiegano il consumo di
anabolizzanti (aumento massa muscolare etc.). Si può
infatti ipotizzare che il consumatore di steroidi e soprattutto il
poliassuntore sia spinto al consumo anche dagli effetti
psicoattivi. Molto più spesso, però, possono essere
sufficienti i soli effetti mioattivi a mantenere la dipendenza.
Spesso la dipendenza nasce entro lanno dallinizio delluso,
bisogna però rilevare che non si nota dipendenza in
soggetti che assumono steroidi sotto il diretto controllo del
medico (a dosi moderate). Un fattore importante per linstaurarsi
della dipendenza è infatti luso ad alte dosi e per
lunghi periodi. Brower descrive studi in cui la percentuale di
assuntori di anabolizzanti per uso non medico che riporta
dipendenza oscilla tra il 14% e il 57%. In uno studio di Brower
riporta i seguenti sintomi di dipendenza così come sono
classificati nel DSMIII: astinenza, tolleranza, perdita di
controllo, uso di sostanze malgrado le conseguenza negative. I
sintomi tipici dellastinenza da steroidi sono: depressione,
astenia, agitazione, perdita dellappetito, insonnia,
riduzione della libido e cefalea. Durante lastinenza si
possono distinguere due momenti: una prima fase in cui i sintomi
astinenziali sono molti simili a quelli dellastinenza da
oppiacei (Brower 1991) ed una seconda fase in cui la brusca
interruzione di steroidi provoca sintomi da accentuazione
iperadrenergica; in particolare sembra esserci una reazione
astinenziale ritardata analoga a quella della cocaina. Durante lastinenza
la depressione può diventare così severa da portare
ad idee suicide. La tolleranza già dimostrata in studi su
animali negli anni 50, è stata rilevata da Brower
(Brower 1995) nel 18% dei casi sugli uomini.
Trattamenti
Nelle esperienze degli altri paesi, gli assuntori di steroidi
anabolizzanti in genere richiedono laiuto di un medico in
seguito a complicazioni fisiche o psichiatriche. In tutti i casi
di uso non medico lastensione è lobiettivo da
raggiungere. Durante la fase iniziale, lattenzione del
medico si deve focalizzare soprattutto sui sintomi dellastinenza,
poiché in questa fase si possono osservare idee suicide e
depressione in forma così grave da richiedere lospedalizzazione.
La terapia di supporto per il trattamento dellastinenza
include rassicurazione, educazione e counselling. (Brower 1993).
La terapia farmacologica di supporto non è stata
particolarmente approfondita anche se gli antidepressivi sono
sicuramente i farmaci più idonei per curare la depressione
durante lastinenza. Per la terapia del dolore vengono usati
farmaci antinfiammatori; la terapia endocrina per riequilibrare la
funzionalità del sistema
ipotalamo-pituitario-corticosurrene. Una volta che è
superata lastinenza e gli effetti collaterali sono sotto
controllo, il trattamento dovrebbe essere focalizzato sul
mantenimento dello stato drug-free e sullapprofondimento dei
fattori psicosociali che hanno determinato lassunzione, allo
scopo di prevenire eventuali ricadute. Lo scopo della terapia
dovrebbe essere quello di ridare al paziente una adeguata
percezione del proprio corpo. La remissione dei sintomi con o
senza trattamento è stata poco studiata. Studi a lungo
termine su questo argomento potrebbero dare indicazioni utili per
limpostazione della cura. In alcuni paesi europei sono stati
messi a punto programmi di informazione e di educazione sulluso
di steroidi anabolizzanti. Goldberg (1990) fa notare come questi
programmi debbano essere ripensati poiché è stato
osservato che malgrado laumentata consapevolezza degli
effetti negativi, non si è modificato il comportamento
degli assuntori. Esiste una "relazione negativa" tra il
livello di conoscenza e il modo di pensare. E stato visto
che leducazione sulle droghe non è correlata al modo
di pensare e appare perfino avere un impatto negativo dopo lintervento.
Si esprime la necessità di riconsiderare le strategie usate
per dissuadere i giovani atleti dallusare queste droghe.
Littlepage e Perry (1993) in uno studio analogo condotto nel
Galles hanno messo in risalto come le nuove conoscenze sui danni
delle sostanze non modificano il comportamento successivo. Gli
autori confermano la necessità di programmi informativi più
ampi che includano sia messaggi sullastensione che sulla
riduzione del danno. Seguendo la stessa linea Shotliff e Aasante
(1993) affermano che dovrebbe entrare nella normale pratica medica
laccertamento di abuso di sostanze anabolizzanti. E
necessario infatti che lindagine diagnostica non interessi
solo giovani con una struttura muscolare ben strutturata ma
riguardi anche soggetti che presentano patologie potenzialmente
correlate alluso di queste sostanze. In modo particolare,
sostengono gli autori, bisognerebbe prestare attenzione a tutti
coloro che presentano dolori aspecifici al petto. Golberg (1996)
riporta uno studio elaborato dal Dipartimento di Promozione della
Salute dellOregon, che ha impostato un programma rivolto
alle squadre di football americano di 31 scuole superiori,
sperimentato su 702 giocatori adolescenti confrontati con un
gruppo di controllo di 804 coetanei. Il programma denominato ATLAS
(Addestramento per Adolescenti ad Apprendere come evitare luso
di Steroidi Anabolizzanti) consiste in incontri durante i quali
oltre ai danni provocati dagli steroidi si parla delle alternative
nutrizionistiche e di allenamento per migliorare le prestazioni
con sedute dimostrative e con tecniche di coinvolgimento dellintera
squadra. Rispetto ai controlli i ragazzi sui quali è stato
sviluppato lintervento hanno acquistato una migliore
conoscenza sugli effetti degli steroidi anabolizzanti, una
consapevolezza maggiore del rischio di venire "intrappolati"
in questo tipo di problema, un aumento dellautostima e della
fiducia in se stessi, un miglioramento della qualità della
nutrizione.
Conclusioni
Dallo studio compiuto nella letteratura internazionale appare
evidente come luso di steroidi anabolizzanti in questi
ultimi anni si sia spostato dalla pratica sportiva professionale
allo sport amatoriale e ad ambiti "occupazionali"
particolari (buttafuori, ballerini, attori, modelli, esteti).
Sempre di più sono infatti le persone che si rivolgono al
medico in seguito ad un abuso di steroidi, denunciando un uso
puramente ricreativo: aumentare la performance, laspetto
fisico e labilità al combattimento.
Quello che appare agli autori di questo articolo (Laura
Camoni, Mario Franco, Lucia Pugliese, Maurizio Biondi, Giovanni
Rezza)non è quindi un solo problema sportivo ma
soprattutto sociale e sanitario. La mancanza di informazioni sulle
conseguenze delluso di tali sostanze, la facilità di
reperimento delle stesse, la scarsa igiene nelle preparazioni e
nella pratica di assunzione, non hanno permesso lemergere
del fenomeno ma al contrario hanno facilitato la sua diffusione e
il suo aggravamento. Inoltre, la difficoltà dellassuntore
di steroidi di percepirsi come tossicodipendente e il fatto che lassunzione
non avviene nei tipici ambienti marginali del tossicodipendente ma
nelle palestre e negli istituti di bellezza porta lo stesso a non
avere la piena consapevolezza del problema e quindi a non
affrontarlo. Forte è quindi la necessità di mettere
a punto ricerche ed analisi per approfondire il fenomeno, il
contesto psicologico e sociale delluso per costruire la base
di un piano di prevenzione innovativo mirato.
Interessante in questo senso ci sembrano essere le iniziative
prese da vari paesi nel campo della riduzione del danno. Queste
comprendono non solo informazioni chiare ed adeguate sui rischi
dellabuso di anabolizzanti ma anche programmi nutrizionali
educativi e training sportivi specifici per raggiungere gli stessi
risultati senza luso di queste sostanze.
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