Guerra al grasso: tutto sugli integratori brucia grassi (parte II)

 

Continua la seconda parte dell'articolo "Guerra al grasso: tutto sugli integratori brucia grassi"

Sostanze che agiscono principalmente sul metabolismo 

Un primo gruppo di queste sostanze ha come principio attivo essenzialmente la CAFFEINA la quale sostanzialmente agisce aumentando la disponibilità di AMP ciclico (mediatore dell'azione adrenergica), sia inibendo la fosfodiesterasi che limitando l'azione dell'adenosina (molecola che a sua volta limita l'azione dell'AMP ciclico), un azione sinergica agli effetti del Citrus.

Tè verde
La droga (intesa come principio attivo) è rappresentata dalle foglie della Camelia Sinensis che non sono andate incontro a fenomeni di fermentazione ossidativa (a differenza del tè nero). Oltre alla caffeina, qualche importanza nell'azione antiobesità viene attribuita anche ai polifenoli che sono ritenuti invece i principali responsabili delle molteplici azioni farmacologiche in altri campi (cardiovascolare, immunitario, oncologico, ecc.); altri principi attivi presenti sono la teofillina, teobromina, aminofillina e tannini.
In diversi studi preclinici si è visto che il peso in ratti alla cui dieta è stata aggiunta polvere di tè verde ad alto dosaggio diminuiva ed inoltre che i polifenoli inibiscono fortemente la AcetilCoA carbossilasi riducendo la sintesi degli acidi grassi . Tè verde esercita inoltre un effetto adrenergico mediante l'inibizione della COMT (enzima che degrada la noradrenalina). Che dire un thè miracoloso?  Forse si comunque gli studi sui suoi presunti effetti termogenici sono stati adesso dimostrati anche per l'uomo grazie all'interessante studio di Abdul. 

(Abdul G Dulloo, Claudette Duret et coll.  Efficacy of a green tea extract rich in catechin polyphenols and caffeine in increasing 24-h energy expenditure and fat oxidation in humans. American Journal of Clinical Nutrition, Vol. 70, No. 6, 1040-1045, December 1999)

In rapporto agli studi condotti sull'animale per Te' verde, ad esempio, sarebbero necessari 25 g/die di droga, cioè mediamente 500 mg/die di caffeina equivalenti a circa 10 tazze/die .
Esistono poi dei problemi legati all'assorbimento ed alla biodisponibilità dei principi attivi (specie per quanto riguarda tè) causati dalla presenza di tannini.


Guaranà
Il seme della Paulinia cupana (Guaranà) è particolarmente ricco di caffeina ed esistono studi che dimostrano un aumento della termogenesi nei ratti dopo somministrazione di tale droga. Oltre alla Caffeina sono presenti anche altri principi attivi teobromina, teofillina, tannini e polifenoli.

La sua azione si manifesta:

Eccitazione sul Sistema Nervoso Centrale a livello corticale (stimolazione dello stato di veglia, diminuzione del senso di fatica, nervosismo, insonnia, tremori) e bulbare (centro vasomotore e respiratorio);

Stimola le miofibrille del nostro cuore aumentandone la frequenza e la forza di contrazione;

A livello bronchiale ha un'azione spasmolitica;

Ha azione vasodilatatrice generale;

Debole effetto diuretico;

Stimola la secrezione gastrica 8sconsigliata a chi soffre di gastrite;

Stimola la lipolisi, controllata dalla quantità di cAMP presente nel tessuto e tutti i fenomeni che aumentano o diminuiscono cAMP hanno un effetto sulla lipolisi. AMP ciclico viene degradato dall'enzima 3'-5' nucleotide ciclico fosfodiesterasi , che a sua volta viene inibito dalle metilxantine: caffeina e teobromina.

Il guaranà presenta sostanzialmente i possibili effetti collaterali legati all'assunzione di caffeina: nervosismo, insonnia, eccitazione. Gli effetti sul cuore e sulla pressione si manifestano in maniera importante ad alte dosi; Attenzione a non esagerare con il guaranà in letteratura esistono casi di soggetti sani che in sovradosaggio hanno sviluppato aritmie molto pericolose, da usare con la massima prudenza!

Un'altra droga invece basa la sua attività sulla presenza di un alto contenuto di iodio tra i suoi principi attivi.

 


Fucus
Fucus vesciculosus (alga bruna, kelp) è un alga marina caratterizzata da un contenuto in iodio che può arrivare sino all'1% del peso della droga secca: l'alta quantità di questo elemento dovrebbe stimolare la funzionalità della tiroide e condurre ad un aumento del consumo energetico.

Oltre allo iodio altri principi attivi sono rappresentati da acido alginico ( ad azione lievemente lassativa), fucoidano, laminaria, vitamine e minerali. Non tutti possono assumere il Fucus, che per la sua concentrazione importante di Iodio è controindicato in tutti quei soggetti con cattiva funzionalità della tiroide o durante terapia a base di ormoni tiroidei.

Secondo la farmacopea ufficiale, la posologia varia da 500-900 mg al dì per l'estratto a secco e 25-40 gocce per l'estratto fluido. È consigliabile effettuare dei cicli di 40-60 giorni, intervallati da dei periodi di sospensione del prodotto. Il fucus è controindicato in soggetti cardiopatici ed ipertesi. Nelle persone sane è un prodotto abbastanza sicuro, un iperdosaggio può essere causa di tremori, tachicardie, nervosismo aumento della pressione arteriosa e disturbi del sonno. È bene scegliere dei prodotti sicuri perché il Fucus come tutte le alghe possiede la capacità di trattenere e fissare i metalli pesanti presenti nell'acqua.

 

 

Riferimenti bibliografici:

  1. Yang, C. S., Landau, J. M. (2000). Effects of Tea Consumption on Nutrition and Health. J. Nutr. 130: 2409-2412
  2. Lu, Y.-P., Lou, Y.-R., Lin, Y., Shih, W. J., Huang, M.-T., Yang, C. S., Conney, A. H. (2001). Inhibitory Effects of Orally Administered Green Tea, Black Tea, and Caffeine on Skin Carcinogenesis in Mice Previously Treated with Ultraviolet B Light (High-Risk Mice): Relationship to Decreased Tissue Fat. Cancer Res 61: 5002-5009
  3. Kao, Y.-h., Hiipakka, R. A, Liao, S. (2000). Modulation of obesity by a green tea catechin. Am. J. Clin. Nutr. 72: 1232-1233
  4. Dulloo, A. G (2000). Reply to Y-H Kao et al. Am. J. Clin. Nutr. 72: 1233-1234
  5. Rumpler, W., Seale, J., Clevidence, B., Judd, J., Wiley, E., Yamamoto, S., Komatsu, T., Sawaki, T., Ishikura, Y., Hosoda, K. (2001). Oolong Tea Increases Metabolic Rate and Fat Oxidation in Men. J. Nutr. 131: 2848-2852

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