Il
Fucus vesiculosus (detto anche Alga
bruna)
è soprattutto noto ed utilizzato per il suo contenuto in
iodio,
sia libero sia organicamente legato a proteine. Altri componenti del
Fucus
vesiculosus sono dei
mucopolisaccaridi: principalmente
acido
alginico, oltre a
fucoidano (polisaccaride solfato identificato
negli anni '70, dotato di interessanti attività biologiche) e
laminarina;
una serie di
composti polifenolici , tra cui
floroglucinolo e suoi
derivati di struttura polimerica (di, tri-e tetrameri del floroglucinolo),
fenilfloroglucinolo, fucoli, florotannini floroglucinolici,
etc.;
steroli,
fra i quali il
fucosterolo; il tetraterpene
fucoxantina;
lipidi
polari quali galattolipidi,digliceridi solfati, mono-e poliesteri
glicosilsolfati;
pirenoidi; fino al 15% di
sali minerali e
oligoelementi.
Regolazione del metabolismo basale, obesità e sovrappeso
Esiste una stretta correlazione fra metabolismo
basale e funzionalità tiroidea. In particolare, gli ormoni tiroidei tiroxina (T4)e
triiodiotironina (T3)sembrano avere un
ruolo importante nell'accoppiamento della fosforilazione ossidativa all'interno
del mitocondrio, ovvero nella capacità dell'organello di "accoppiare" l'energia
liberata dalla glicolisi aerobica ed anaerobica con la produzione di composti
trifosfati ad elevata energia (ATP,GTP,
etc ). Tanto maggiore è l
'accoppiamento fra processi metabolici e fosforilazione, tanto più efficiente è
la produzione di composti fosforilati che saranno poi utilizzati per la sintesi
di lipidi o la costruzione di macromolecole.Tanto minore è l
'accoppiamento,tanto maggiore sarà l 'energia dissipata come calore e sottratta
alla lipidosintesi,specialmente nel tessuto adiposo. Gli ormoni tiroidei sono
in grado di accelerare il metabolismo basale, di"disaccoppiare" la fosforilazione
ossidativa e, in definitiva, di
aumentare il dispendio di energie e ridurre la lipidosintesi. Il
Fucus
vesiculosus è tradizionalmente utilizzato,per il suo contenuto in iodio
minerale ed organico, per stimolare il metabolismo basale nell'ambito di
programmi di riduzione del peso corporeo in soggetti obesi o in sovrappeso,
specialmente se si sospetta un rallentamento del metabolismo basale. E 'inoltre
interessante segnalare che, a causa della presenza di alginati (dal 15 al 45%),
il
Fucus vesiculosus può avere una leggera azione lassativa, e anche
questo effetto può contribuire all'azione della droga sull'obesità.
Integrazione di minerali ed oligoelementi
Il Fucus vesiculosus è ampiamente utilizzato
come integratore dietetico di iodio, per il suo elevato contenuto di ione. La
dose raccomandata giornaliera di iodio varia fra i 60-70 µg/die nel bambino
fino ai 250-300 µg/die dell'adulto,ma in alcune particolari situazioni la
posologia raccomandata può essere anche sensibilmente superiore. Oltre che di
iodio, il Fucus vesiculosus è particolarmente ricco di oligoelementi, e
può essere utilizzato per integrare eventuali carenze dietetiche. Sebbene la
composizione possa subire differenze a seconda dell'ambiente marino nel quale
l'alga è stata raccolta, gli ioni più rappresentati sono generalmente Ca, Fe,
K, Mg, Na, P e S; in tracce sono presenti anche As, Cd, Co, Cu, Hg, Mn, Ni, Pb
e Zn.
Attività antidiabetica
Il Fucus vesiculosus ha dimostrato di
esercitare una attività ipoglicemizzante ed ipotrigliceridimizzante.
Somministrato alla dose di 5 mg/kg nel coniglio, il Fucus vesiculosus determina
una significativa riduzione della glicemia (18%), che diventa ancora più
evidente (50%) nel diabetico. Si osserva anche una buona riduzione dei
trigliceridi ematici.
Attività anticoagulante e profibrinolitica
Il fucoidano, un polisaccaride solfato presente in
rilevante quantità nel Fucus vesiculosus, è risultato un composto molto
interessante nel campo dell'emostasi e della coagulazione. Caratterizzato dalla
presenza di gruppi solfati sulla sua catena polisaccaridica, il fucoidano è
strutturalmente simile all'eparina e, in alcuni punti della molecola, le
analogie con la sequenza pentasaccaridica dell'eparina che lega l'antitrombina
III (AT III) ed il cofattore eparinico II (EC-II), sono così strette da
conferire al fucoidano una significativa attività anticoagulante ed antirombotica.
L'attività dipende strettamente dal grado di solfatazione della catena e dalla
posizione dei gruppi solfato. Fucoidani ad alto grado di solfatazione (rapporto
sulfati/zuccheri =1.98)mostrano una attività anticoagulante, misurata come
unità APTT di 173 UI/mg di composto, sensibilmente più elevata di quella
dell'eparina (167 UI/mg) usata come standard di riferimento. Sebbene l
'attività anticoagulante del fucoidano sia difficilmente utilizzabile dopo
somministrazione orale per la scarsa biodisponibilità sistemica del
polisaccaride e non si osservino modifiche dell'assetto emocoagulativo nelle
normali condizioni di uso del Fucus vesicolosus, è interessante notare
come importanti avanzamenti nella ricerca di farmaci antitrombotici provengano
dal mondo delle piante, in generale, e delle alghe marine, in particolare.
Attività antibatterica
Recentemente sono stati scoperti sulla superficie
del Fucus vesiculosus una serie di batteri marini capaci di produrre
antibiotici, con una struttura chimica completamente nuova, attivi sullo Staphylococcus
aureus, sulla Pseudomonas aeruginos, sull'Escherichia coli.
L'aspetto più interessante della scoperta è che la produzione di antibiotici è
potenziata dal contatto dei batteri marini con batteri terrestri: è probabile
che questa originale "collaborazione" fra batteri possa portare alla scoperta
di nuovi antibiotici e chemioterapici.
Attività antivirale
In uno screening di componenti diversi del Fucus
vesiculosus ad attività antivirale, sono stati isolati una serie di
polisaccaridi e di polifenoli ad attività antivirale. In particolare, alcuni di
questi composti sono risultati in grado di inibire sia l'ingresso del virus HIV
all'interno della cellula, sia l 'attivazione della transcriptasi
inversa, l'enzima che consente al virus HIV di
inserirsi nel DNA cellulare e di riprodursi.Un
altro composto presente nel Fucus vesiculosus, lo xilomannano, ha
mostrato una buona attività sull' HSV-1 (F,KOS,B-2006) e sull'HSV-2, come pure
sul alcune linee cellulari (Vero,HEp-2 and BHK-21).
Tollerabilità
I preparati a base di Fucus vesiculosus non
dovrebbero essere assunti in maniera continuativa per periodi superiori a 40-60
giorni,ma effettuando cicli periodici intervallati da una sospensione
temporanea del trattamento. Sono controindicati in caso di ipertiroidismo e
dovrebbero comunque essere assunti con cautela nei casi in cui si sospetta un
cattivo funzionamento della tiroide.