The verde

 

La principale differenza fra il The verde (o the vergine)ed il The nero consiste nel metodo di essiccazione della droga. Mentre per la preparazione del The nero le foglie subiscono un processo di fermentazione che trasforma le catechine presenti in tearubigenine, con formazione di sostanze aromatiche, nel caso del The verde non avviene alcuna fermentazione ed il contenuto in polifenoli rimane inalterato.
I componenti di maggiore interesse farmacologico del The verde sono i polifenoli e le basi puriniche, rappresentate soprattutto dalla caffeina (o teina). Tra i numerosi composti polifenolici (25-35%) prevalgono le catechine (flavanoli), contenute in ragione del 20-30%. Il più noto e studiato di questi composti è l'epigallocatechina gallato, uno dei principali componenti della frazione polifenolica del the verde; altri composti presenti in percentuali minori sono l'epigallocatechina, l'epicatechina e l'epicatechina gallato. Sono inoltre presenti flavonoli e flavonglicosidi (kempferolo, quercetina, miricetina e loro glicosidi) in misura del 3-4%, e piccole quantità di acidi fenolici, tannini idrolizzabili, saponine.

Medicina popolare
Il consumo dell'infuso di foglie di The è secondo nel mondo solo a quello dell'acqua. Oltre ad essere una bevanda molto gradevole, il The è però anche una pianta medicinale di grande interesse, tradizionalmente utilizzata per millenni dalla medicina Cinese come stimolante, diuretico e astringente intestinale.

Azione sul metabolismo basale e sul peso corporeo
La somministrazione di metilxantine (4-8 mg/kg) in soggetti normali od obesi stimola il metabolismo basale, l'idrolisi dei trigliceridi (lipolisi)e, conseguentemente, la concentrazione degli acidi grassi liberi nel plasma e la loro beta-ossidazione nei tessuti periferici. Il the verde, con i suoi principali componenti, le metilxantine e le catechine, viene frequentemente utilizzato nella dieta di soggetti che seguono programmi di riduzione del peso corporeo. Le metilxantine, e in particolare la caffeina, stimolano la muscolatura striata, aumentandone la forza di contrazione e diminuendo il senso di fatica muscolare, con un effetto glicogenolitico e lipolitico che favorisce la disponibilità muscolare di glucosio ed acidi grassi (U.S.AHFS, Drug Information, Ed.1996, pp.1678-1679 ). Inoltre, alcune catechine avrebbero la capacità di inibire le amilasi e potrebbero con questo meccanismo contribuire ad una sensibile riduzione dell'assorbimento intestinale dei carboidrati e, quindi, del peso corporeo.

Attività tonica e stimolante
L 'attività stimolante del The verde sul sistema nervoso centrale (SNC), attribuibile alla presenza di caffeina, è responsabile dell'azione tonica generale del fitocomplesso, utile in tutti i casi di astenia psicofisica.

Azione diuretica
Le metilxantine, specialmente la teofillina, fanno aumentare la produzione di urina e potenziano l'escrezione di acqua ed elettroliti. Il meccanismo di azione delle metilxantine non è completamente noto; soprattutto, non è chiaro quanto contribuiscano all'azione diuretica gli effetti delle metilxantine sull'apparato cardiovascolare e quanto gli eventuali effetti diretti sul parenchima renale. Studi di farmacologia dimostrano che la teofillina aumenta la velocità di filtrazione glomerulare ed il flusso ematico renale, specialmente nella midollare. Nell'uomo, invece, l'infusione di aminofillina sembra inibire il riassorbimento di soluti sia nel nefrone prossimale sia nel segmento diluente senza provocare una variazione apprezzabile né della velocità di filtrazione glomerulare né della velocità del flusso ematico renale totale.

Azione antiossidante, antimutagena e anticancerogena
I numerosi composti polifenolici del The verde possiedono una notevole attività antiossidante. Le catechine hanno attività antimutagena e anticancerogena, ed alcuni AA riferiscono all'azione prottettiva delle catechine l'osservazione che l'incidenza di tumori è inferiore nelle popolazioni che fanno un uso abbondante del the.Gli stessi AA sostengono che la somministrazione di larghe dosi di the verde è in grado di migliorare la prognosi di vita in donne operate per tumore della mammella di stadio I e II.

Attività sull'apparato cardiovascolare
In maggior misura del caffè la pianta può anche contare su di una possibile azione coronarodilatatrice tipica della teofillina; l'infuso di the potrebbe dunque trovare idonea applicazione quale blando rimedio coadiuvante nella prevenzione e nella cura degli accessi stenocardici e quale diuretico nelle forme cardiache con stasi (Riva, 1995, pag.371). Sia gli estratti di the verde che le catechine (flavan-3-oli) producono inoltre una diminuzione della pressione ematica e della glicemia in vivo, inibiscono l'aggregazione piastrinica in vitro, riducono la proliferazione delle fibrocellule muscolari lisce di arteria rallentando la formazione di una placca aterosclerotica, e così risultano attivi nel prevenire i rischi di patologie coronariche e cardiovascolari in genere. Alcuni Autori riferiscono anche di una attività antiaterosclerotica delle catechine e consigliano l'uso del the nella prevenzione dell'aterosclerosi. L'attività antiaterosclerotica delle catechine (la epicatechina e la epigallocatechina) sembra mediata, in parte da un ridotto assorbimento dei lipidi a livello intestinale, in parte da una ridotta ossidazione delle lipoproteine LDL. Gli effetti delle catechine sono stati recentemente confermati da un ampio studio epidemiologico che ha dimostrato una relazione inversa fra consumo di thé e livelli plasmatici di colesterolo e di lipoproteine LDL.

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